Finalità
- Lo scopo di questa analisi è stato studiare l’impatto dell’algoritmo di discriminazione avanzata delle aritmie (Advanced Arrhythmia Discrimination Algorithm, AArD) sul tasso di allarmi per aritmia sperimentati dai pazienti con WCD LifeVest.
Informazioni sull’algoritmo di discriminazione avanzata delle aritmie (AArD)
- L’algoritmo AArD discrimina ulteriormente il rumore nei segnali ECG, estraendo e analizzandone le caratteristiche, tra cui intensità e frequenza, rispetto al precedente algoritmo di discriminazione impiegato dal WCD LifeVest. Questo algoritmo è stato sviluppato con metodi di apprendimento automatico, utilizzando un set di dati ECG indipendente dai dati utilizzati per l’analisi descritta nella pubblicazione corrente.
- L’AArD è stato introdotto nel 2018 ed entro il 2019 è diventato di serie in tutti i dispositivi LifeVest.
Risultati chiave
- L’AArD ha permesso una riduzione relativa del 56% degli allarmi totali per aritmia rispetto ai tassi già bassi osservati nelle prestazioni precedenti.
- I benefici qui descritti si riferiscono alle riduzioni degli allarmi causate dal rilevamento di artefatti; sia l’algoritmo di discriminazione precedente sia il nuovo algoritmo AArD hanno un impatto minimo sul sovra rilevamento delle aritmie effettive.
Conclusioni
- L’analisi dimostra che la maggior parte dei pazienti LifeVest manifesta pochi falsi allarmi.
- La riduzione dei falsi allarmi con l’uso dell’algoritmo AArD non ha influenzato l’efficacia del WCD; con l’algoritmo AArD non vi è stato alcun impatto sulla sicurezza correlato a ritardi nell’erogazione appropriata degli shock.
- I dati pubblicati prima dell’avvento dell’algoritmo AArD riportavano tassi di allarme per aritmia che, sebbene storicamente accurati, non riflettono i miglioramenti del dispositivo e non sono più rilevanti per la pratica clinica corrente.
Background e metodi
- Studio comparativo retrospettivo su 96.000 pazienti selezionati casualmente dagli anni 2017 e 2019.
- Sono stati prelevati campioni casuali di 4.000 pazienti/mese per l’intero periodo di 12 mesi di ciascun anno (2017 e 2019) per il controllo degli effetti stagionali.
- I confronti tra gli anni solari 2017 e 2019 sono stati eseguiti utilizzando il test del chi-quadrato per i dati categorici e il test di Wilcoxon per i dati continui.
- Ai pazienti inclusi nello studio, residenti negli Stati Uniti, era stato prescritto il WCD LifeVest durante il 2017 (algoritmo di discriminazione, gruppo DA) o durante il 2019 (algoritmo di discriminazione avanzata delle aritmie, AArD).
Fonte: Arkles, J., Delaughter, C. & D’Souza, B. A novel artificial intelligence based algorithm to reduce wearable cardioverter-defibrillator alarms. J Interv Card Electrophysiol (2023). https://doi.org/10.1007/s10840-023-01497-w