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    Outcome clinici: SCD-PROTECT

    Elevata incienza di trattamenti per ACI durante il primo periodo di GDMT in 19.598 pazienti LifeVest consecutivi (NICM e IM/CAD)

    Cardiologist sitting and talking with a LifeVest wearable cardioverter defibrillator patient

    Arresto cardiaco improvviso in pazienti con cardiomiopatia non ischemica o infarto miocardico/coronaropatia di nuova diagnosi – Analisi a livello nazionale di oltre 19.500 pazienti con defibrillatore indossabile (SCD-PROTECT)

    David Duncker1, Eloi Marijon2,3, Marco Metra4, Oliver Piot5, Marat Fudim6,7, Uwe Siebert8,9,10, Norbert Frey11, Lars Siegfried Maier12, and Johann Bauersachs1

    Obiettivi

    • Lo studio SCD-PROTECT è un’analisi di >19.500 pazienti consecutivi in Germania con cardiomiopatia non ischemica (NICM) o infarto miocardico/coronaropatia (IM/CAD) e ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) che utilizzavano un defibrillatore indossabile (WCD) LifeVest®, volta a valutare l’attuale rischio di ACI/MCI nella fase iniziale.
    • L’outcome primario era l’incidenza di ACI/MCI, misurata sulla base dei trattamenti appropriati erogati e registrati automaticamente dal WCD LifeVest.

    Metodi

    • Studio epidemiologico osservazionale multicentrico
    • Analisi a livello nazionale di tutti i pazienti che hanno indossato un WCD LifeVest tra dicembre 2021 e maggio 2023
    • Coorte consecutiva di 19.598 pazienti
    • L’outcome è presentato, rispettivamente, come incidenza cumulativa per 100 pazienti anno
    Chart showing medical therapy rates at discharge

    Caratteristiche dei pazienti e indicazioni

    • La prescrizione del WCD è stata associata a un elevato utilizzo dell'attuale GDMT alle dimissioni ospedaliere, sia in pazienti con NICM sia in pazienti con IM/CAD (vedere tabella).
    • Pazienti: n=19.598
      • Maschi: 79,3% (n=15.545)
      • Femmine: 20,7% (n=4.053)
    • Età:
      • NICM: 58,6 (±13,7)
      • IM/CAD: 64,2 (±10,6)
    • Indicazioni
      • NICM: n=11.449
      • IM/CAD: n=8.149
    • FEVS al basale:
      • NICM: 26,9%
      • IM/CAD: 28,4%
    Cumulative SCA/SCD incidence per 100 patient-years graph

    Risultati clinici

    • Nonostante l’esteso uso complessivo della terapia ottimale (GDMT), sia in pazienti con NICM sia in pazienti con IM/CAD, l’incidenza dei trattamenti LifeVest appropriati è risultata elevata.
    • Incidenza cumulativa di ACI/MCI per 100 pazienti anno:
      • 6,10 in pazienti con NICM
      • 8,64 in pazienti con IM/CAD
    • Il Wear Time® giornaliero mediano di LifeVest® è stato rispettivamente di 23,4 e 23,5 ore nei pazienti NICM e IM/CAD.
    • I trattamenti inappropriati sono stati rari, per un tasso complessivo dello 0,5%.
    • La FEVS media al basale, pari a 26,9 (±10,3) per NICM e 28,4 (±8,0) per pazienti IM, è migliorata fin oltre il 35% in entrambi i gruppi (38,9% [±10,8] e 38,3% [±9,9]).

    “Esiste un rischio elevato di ACI o MCI nel primo mese dalla diagnosi di FEVS ridotta, nonostante l’ampio utilizzo dei “fantastici quattro”.”

    - Johann Bauersachs, sperimentatore dello studio SCD-PROTECT, commenta i risultati con Radcliffe Cardiology

    Conclusioni

    • Lo studio nazionale tedesco SCD-PROTECT è lo studio sul WCD più esteso finora condotto.
    • Nonostante l’ampio utilizzo della terapia ottimale (GDMT), il rischio di ACI/MCI resta alto durante l’iniziale ottimizzazione della terapia medica per FEVS ridotta in pazienti con NICM e pazienti con IM/CAD.
    • L’incidenza di ACI/MCI per 100 anni paziente è risultata considerevolmente maggiore di quella osservata negli studi sugli ICD che hanno coinvolto pazienti con HFrEF cronica.
    • La maggior parte dei pazienti con FEVS ridotta è migliorata superando il 35%.

    Fonte: Duncker D, Marijon E, Metra M, Piot O, Fudim M, Siebert U, Frey N, Maier LS, Bauersachs J. Sudden cardiac arrest in patients with newly diagnosed non-ischemic cardiomyopathy or myocardial infarction/coronary artery disease – Nationwide analysis of more than 19.000 patients with a wearable cardioverter-defibrillator. Presentata da Johann Bauersachs come sperimentazione clinica dell’ultima ora presso la European Society of Cardiology Heart Failure 2025. 18 maggio 2025. La pubblicazione e i risultati finali sono ancora in fase di elaborazione.

    1. Hannover Medical School, Department of Cardiology and Angiology, Hannover Heart Rhythm Center, Germania
    2. European Hospital Georges-Pompidou, Cardiology Division, Parigi, Francia
    3. Ospedale di Brescia, Divisione Cardiologia, Brescia, Italia
    4. North Cardiological Center, Saint-Denis, Francia
    5. Division of Cardiology, Duke University Medical Center, Durham, North Carolina, USA
    6. UMIT TIROL – University for Health Sciences and Technology, Department of Public Health, Health Services Research and Health Technology Assessment, Hall in Tirol, Austria
    7. University Hospital Heidelberg, Department of Cardiology, Angiology, Pneumology, Heidelberg, Germania
    8. University Hospital Regensburg, Internal Medicine II, Germania

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